Per una coerenza filologica con la mia fulgida carriera da “più checca di roma” e di narratore di aulici episodi come quello del ciuingam attaccate ai peli del sedere ottimamente descritto nel mio libro, non potevo certo non candidarmi anche come concorrente del Grande Fratello. Oh, neppure loro mi hanno voluto! E sì che avrei risolto il problema di casa e del lavoro con una botta sola. Quindi, dal momento che mi hanno scartato ed essendo oltretutto un campione di eleganza e sportività, io li odio già tutti. Anche quest’anno in studio ad affiancare la Marcuzzi che come la nonna rincoglionita e Starda, la piantana in alluminio di Ichea, dove la metti sta, Alfonso Signorini, oltre ad essere a Verissimo, dirigere Chi, togliere malocchi con un piatto d’acqua e 2 gocce d’olio sapere in anticipo che Marrazzo lo avrebbero beccato a mutande calate insieme a Brenda, è anche qui.
Anche quest’anno la casa è stata arredata nello stesso stile sobrio che impera nella villa di Lele Mora, ma viso che tanto poi lì finiranno a massaggiargli i malleoli, tanto vale che si abituino sin da ora.
Il primo concorrente ha 22 anni è di Catania. Si chiama Tullio e i suoi amici lo definiscono l’amico delle donne che dalle mie parti significa che l’ultima volta che ha visto la figa era quella della madre il giorno del parto.
Camilla, 24 anni, modella, è metà brasiliana, metà boliviana ma tutta deficiente. Grida anche per chiedere l’ora ad un orologio. Come Belen è stata scelta perché mastica la coniugazione perifrastica attiva e passiva e, che lo crediate o no, sogna il mondo dello spettacolo.
Poi finalmente l’avvenimento!! Entra un ghei! Ancora non si definisce omosessuale ma nella clip di introduzione sembrava una operatrice di bellezza della Revlon durante una dimostrazione su come si stende il rimmel.
Poteva essere un’occasione ma invece anche stavolta veniamo selezionati solo per fare le macchiette. Per consolidare l’immaginario da “Omicidio al blu ghei” e per rassicurare ancora il pubblico che noi finocchi siamo solo una versione rachitica e più isterica delle donne.
A sentire le storie dei concorrenti, il padre è la prima cosa che si perde. O muoiono prematuramente o si suicidano o scappano con qualche amante. Se sapevo che era così facile entrare, facevo fuori anche il mio ed entravo senza neppure fare un provino.
Tra le cose interessanti che si vengono a sapere vedendo le pubblicità durante i brec è che si può fare nostra la casa disegnata dalla chiabotto per sciatò d’ax, in un elegante color pervinca e che, viste le esigenze urinarie della ex miss, ha una vasca da bagno al posto della tazza del cesso.
Altra clip, altro concorrente: Alberto, 26 anni, molto bello con tanta fede, crede nell’amore e non nel sesso fine ed è un cattolico professante. Dice di voler trovare in casa un pò di tranquillità. E lo capisco. Immaginate che vita dissoluta conduca a Vasto, andando in chiesa tutte le mattine.
C’è anche una trans da femmina a maschio ma non hanno ancora detto chi è. Siccome però in media le F/M vengono meglio degli M/F (che il più delle volte sembrano P.E. Baracus di Ei Tim con la parrucca e un paio di Scianel numero 48), sarà davvero un mistero capire chi sia.
Come sempre, troppi giochetti poco divertenti: fai entrare uno se elimini un altro, scegli la porta che ti garantisce di restare dentro, si salva il primo che riesce a suonare l’inno di mameli suonandolo con una foglia e un pettine. Troppi ghirigori!
Come sempre ci sono un sacco di donne. Tutte dalla vita uguale. Studiano, amano la famiglia, vorrebbero tanti bambini e la pace nel mondo. Mai nessuna che ti mostri un pirsing alle grandi labbra o che aspiri ad aprire un locale di lap dens affianco alla sede centrale dell’opus dei.
Aggiornamento dell’ultima ora dall’ufficio stampa dell’Unicef che tira le somme del GF:
5 orfani di madre o padre. 2 hanno i fratelli dispersi. 1 ha il padre incidentato, ma con questa china, vedrai se non si risolve in tragedia. E, caso più disperato di tutte, una concorrente è in evidente soprappeso.